Redi | Ripristino al dettaglio.

La pavimentazione è una costante della nostra esistenza, ogni volta dal momento in cui ci alziamo dal letto a quando ci torniamo, i nostri piedi appoggiano su un pavimento. Che sia terra viva, piastrelle, resina o qualunque altro materiale, ne siamo accompagnati letteralmente in ogni nostro movimento in maniera quasi meccanica. Proprio nel settore meccanico la resina vede uno dei suoi utilizzi più richiesti, per l’intrinseca resistenza all’usura del materiale.

Solitamente per questo settore si usa un sistema multistrato, per garantire la maggiore tolleranza allo stress, ma anche per la velocità ed economia. Come in tutti i sistemi resinosi, anche nel caso del sistema multistrato fondamentale è la preparazione del supporto. Quindi si deve levigare, pallinare o fare i necessari interventi di ripristino. Poi è imprescindibile stendere dei prodotti con funzioni propedeutiche, tipo i primer. Nel caso del nostro intervento all’azienda Redi, abbiamo dovuto utilizzare dei primer con capacità di aderire all’olio e a supporti umidi. Qui, dopo aver effettuato un intervento di bonifica dei residui oleosi delle precedenti lavorazioni, abbiamo preparato a mano anche le piastre, evitando al cliente il costo aggiuntivo della sabbiatura del metallo. Solo dopo questa fase preparativa abbiamo potuto stendere gli strati resinosi, determinati secondo la funzione che devono svolgere.

Nel caso dell’industria meccanica, che deve sottoporre il pavimento ad un grave sforzo, a ogni mano della copertura resinosa vengono aggiunti degli inerti. La tipologia di sforzo è inversamente proporzionale alla durezza degli inerti, che possono essere più morbidi come i quarzi naturali o più duri come il Garnet o corindone sintetico, un inerte con una durezza di poco inferiore a quella del diamante.  Questi vengono depositati in quantità variabile per ogni metro quadrato di pavimento, limitando quindi l’utilizzo della resina, la variabile che determina la maggiorazione nel costo. Nonostante quindi per la realizzazione di questa tipologia di pavimenti ci voglia più manodopera, perché il ciclo di lavorazione è più lungo, il costo resta comunque limitato per via delle materie prime che vengono utilizzate.

Il sistema multistrato, oltre ad essere una buona alternativa quando il lavoro deve essere fatto abbattendo i costi, ha eccellenti resistenze meccaniche e traspirabilità date dalle infinite combinazioni tra resine e inerti studiate ad hoc da Epoxytecnica per ogni superficie. Per questi motivi è perfetto per l’industria meccanica, ma anche perché è spesso ci sono delle modifiche nel layout aziendale. Basterà eliminare l’ultimo strato resinoso e senza intaccare il supporto, si può modificare la sistemazione dei macchinari ad un costo limitato.

Il pavimento è il piano di lavoro per eccellenza

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